TRIANGOLO STILARE - Le Meridiane di Alberto Rebora

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GNOMONICA





Per installare lo stilo polare di cui conosciamo la lunghezza
, basta fissarlo al punto C in modo che l’altra estremità coincida con S che è la punta del falso stilo. Poiché questa operazione non è facile , in pratica è consigliabile costruire una dima triangolare delle dimensioni del triangolo stilare CHS  (il nostro DNA) che volendo funge benissimo da gnomone (fig. 2 a,b). Si fisserà al muro sul lato CH che coincide con la sustilare. La sua distanza angolare dalla linea verticale(che in questo caso coincide con la linea meridiana) , detta distanza sustilare, qui è MCH = arcotang ( HM:MC) , dove HM è misurabile sul muro . CH è calcolabile con Pitagora essendo l’ipotenusa del triangolo retto CHM di cui conosciamo i cateti  HM e CM. La dima opportunamente adattata servirà da sostegno per l’installazione di uno stilo a bacchetta. E’ utile considerare anche le seguenti relazioni.

CM = sen ;  MS = cos ;MH = MS cos (90-d) = cos sen d ;
tang = MH:CM = (cos sen d ): sen = sin d cot j

HCS = arcotang (HS:CH) (fig. 2) è l’altezza dello stilo (detta altezza sustilare) che varia in funzione della declinazione del muro e della latitudine. Infatti

Sen = HS:CS = (cos cos d):= cos j cos d

Il punto geometrico S dove l’ortostilo HS coincide con lo stilo polare CS  è detto gnomonico. Materialmente è il cuore funzionante dello gnomone di solito fatto a forma di nodo, oppure un taglio, un foro, una sferetta, la punta dello stilo che vanno usati a guisa di mirino  da chi legge l’orologio solare. L’ombra di tale punto proiettata sulla rete delle linee orarie e diurne descrive la posizione del Sole in ogni momento della giornata e dell’anno. Negli orologi più semplici di solito le linee diurne non sono presenti.


fig. 2a

fig. 2b


 
 
 
 
 
 
 
 
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