REGRESSIONE DELLA LINEA DEI NODI - Le Meridiane di Alberto Rebora

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LA LUNA

Regressione della linea dei nodi   
La Luna percorre un’orbita ellittica intorno alla Terra inclinata mediamente15) di 5°9’ sull’eclittica solare i cui nodi d’intersezione, detti ascendente e discendente, si spostano sull’eclittica molto velocemente in senso retrogrado (movimento orario visto dal Polo Nord). Il moto è analogo a quello della precessione degli equinozi 16) e produce una variazione della declinazione lunare notevole che influisce anche sull’altezza della Luna (che vedremo più avanti anche sotto altri aspetti). Così ai vari moti della Luna si aggiunge quello della rivoluzione draconitica 17), che ha come riferimento il nodo ascendente , e tra tutte è la più corta (27 g 5h 5m 35s,5).
15)L’inclinazione del piano dell’orbita descritta dalla Luna in cielo durante una rivoluzione siderea rispetto all’eclittica oscilla tra 5°0’ e 5°18’ in un periodo di circa 173 giorni.
16) la rotazione giroscopica della precessione lunare è causata prevalentemente dall’attrazione solare e in misura minore dagli altri pianeti. Come nel caso della Terra, la precessione lunare, diversamente da quella di una trottola posata su di un piano che si muove nello stesso senso della rotazione della trottola, ruota in senso orario (retrogrado), cioè contrario al moto di rotazione diretto (progrado) della Luna. Infatti, mentre nel caso del giroscopio l’asse di rotazione, a causa della gravità, tende a staccarsi dalla verticale, in quello della Terra e della Luna i rispettivi assi seppur inclinati non sono vincolati ad un piano come una trottola e l’attrazione del Sole sull’ equatore si traduce in un momento angolare in entrata al quale l’asse di rotazione reagisce avvicinandosi all’asse di precessione che è perpendicolare all’eclittica e di qui il moto retrogrado.
17)L’aggettivo draconitica prende spunto da come la stessa veniva rappresentata: due draghi in circolo che si mordono reciprocamente la coda. Vi è un quinto moto lunare chiamato rivoluzione anomalistica che è quello riferito al perigeo e quindi alla linea degli apsidi che ruota in senso diretto. La sua durata corrisponde all’intervallo di tempo tra due passaggi consecutivi della Luna al perigeo 27g 13h 18m 33s,1. Analogamente a quanto avviene per la Terra la linea degli apsidi ruota in senso diretto e compie un giro tra le stelle (spostando con sé, di conseguenza, l’orbita della Luna) in 3232,59 giorni che equivalgono a 8 anni e 310 giorni.  


daF. Flora, op.cit. pg.171
fig. 8   


Da B. Accordi, E.L. Palmieri, M. Parotto Il Globo terrestre e la sua Evoluzione pag. 84 ed. Zanichelli1993

Nelle figg. 8,9 QQ’ è l’equatore celeste perpendicolare al suo polo P, EE’ l’eclittica col suo polo π e LL’ l’orbita della Luna col polo PL. Quando il nodo ascendente della Luna coincide con quello ascendente dell’orbita terrestre ɤ (detto punto gamma o d’ariete) fig.8 le declinazioni si sommano 23°27’ + 5°9’ sia Nord che Sud quindi la declinazione massima della Luna in valore assoluto è 28’36’ boreale e australe. La Luna raggiunge la sua declinazione massima, siamo al lunistizio 18). Lo spostamento di regressione avviene in 6793,39 giorni (18 anni e otto mesi circa). Dopo 9 anni e 4 mesi il nodo discendente , a seguito di una rotazione oraria di 180°, coincide con l’equinozio di primavera ɤ (mentre quello ascendente ora coincide con il nodo discendente detto punto di bilancia Ω) fig.9 la declinazione della Luna assume il più piccolo valore di declinazione N o S 18°18’ (cioè 23°27’-5°9’). Infatti, L sta sotto E all’emisfero Nord e L’ sopra E’ all’emisfero Sud.fig.9


18) tra il 10 e l’11 giugno 2025 si è verificato il lunistizio con la massima declinazione nella rivoluzione draconitica dove ha coinciso con ɤ. Nel 2026 dopo un anno di precessione il nodo ascendente si sarà allontanato dal punto ɤ di 19°,3 scorrendo sull’eclittica.  



Fig. 9 da F. Flora op.cit.172, modificato


Da B. Accordi, E.L. Palmieri, M. Parotto op.cit.pag.84

La Luna percorrendo la propria orbita quasi complanare all’eclittica, che il Sole percorre, come sappiamo, in un anno tropico, completa le fasi in 29,53 giorni e durante questa rapida rivoluzione19) mensile attraversa le varie costellazioni. Peraltro, il nostro satellite, durante l’anno solare, si trova in fondamentali posizioni rispetto al Sole ed in particolare agli equinozi ed ai solstizi che influenzano la sua altezza che è interessante esaminare. Infatti, quanto detto in precedenza contribuisce a farci comprendere, almeno in parte, perché in   inverno da noi al plenilunio la Luna sia molto alta sull’orizzonte mentre d’estate al contrario segua un tracciato che è più basso rispetto a quello del Sole. Ciò non dipende tanto dal fatto che l’orbita della Luna sia inclinata mediamente di 5°9’ in valore assoluto sull’eclittica, ma soprattutto dalla sua opposizione al Sole. Infatti, quando il Sole ha declinazione nord (boreale) la Luna in opposizione si trova a camminare nell’emisfero sud (australe) e viceversa. Quindi è chiaro che le stagioni influiscono sull’altezza della Luna all’orizzonte. All’epoca dell’equinozio ci troviamo in un caso particolare perché la declinazione del Sole è 0° e quindi (trascurando l’inclinazione dell’orbita lunare) entrambi gli astri si trovano a percorrere l’equatore e le loro altezze meridiane, del Sole a mezzogiorno e della Luna a mezzanotte, risulteranno pressoché identiche. Esaminiamo il fenomeno al prossimo paragrafo.
19)Il Sole si sposta sull’eclittica di circa un grado al giorno alla velocità approssimativa di circa 30km/s e la completa in un anno tropico, mentre il nostro satellite, sebbene più lento alla velocità di poco più 1km/s, si muove di 12°,19 al giorno a completare la rivoluzione sinodica.









 
 
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