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Luna d’autunno o del cacciatore
Il periodo della Luna d’autunno o del cacciatore è raccontato come un momento dell’anno (intorno all’equinozio autunnale) quando la Luna è piena e resta tale per alcuni giorni così concedendo agli agricoltori più tempo per il raccolto. La Luna del cacciatore, così detta dai nativi americani, si verifica verso la fine dell’anno e ricorda loro di procurarsi il cibo per la stagione fredda 19a). In precedenza, al paragrafo riferito al giorno lunare si è parlato del ritardo medio della Luna di circa 50’,5, qui conviene specificare che questo ritardo che definisce la lunghezza media del giorno lunare in 24h 50,5’ ore solari medie non è costante
19a) Il succedersi delle costellazioni è sempre stato usato dall’uomo per scandire i tempi del proprio lavoro. Ad esempio, la costellazione di Orione il cacciatore. La sua cintura situata in prossimità dell’equatore, che divide il cielo in due emisferi, è formata da tre stelle e una di queste è Mintaka (declinazione -
se non quando la Luna si trova all’equatore. Infatti, dato che la Luna cambia continuamente declinazione percorrendo giorno dopo giorno cerchi di declinazione paralleli all’equatore dalla zona boreale all’australe e viceversa con crescita variabile ne risulteranno tempi diversi per il suo sorgere all’orizzonte. Il ritardo è compreso tra 20’ e 75’vediamo come si spiega. Bisogna qui ricordare che la Terra durante la sua rivoluzione man mano che attraversa le 12 costellazioni dello zodiaco ci fa vedere il Sole transitare nella costellazione opposta. Come si può notare dalla seguente figura 12 che rappresenta la sfera celeste, se ad
Fig.12 da www.corrierenazionale.it
esempio intorno al 20/21 di marzo (inizio della primavera) verso le 22, guardando il cielo stellato verso sud vedo sorgere ad est Spica della costellazione della Vergine significa che la Terra si trova in quella costellazione e il Sole è visto tramontare nella costellazione opposta dei Pesci presso il nodo equinoziale ɤ (detto punto d’ariete dalla costellazione in cui si trovava circa 2000 anni orsono).
Nella situazione speculare dell’equinozio d’autunno so che intorno al 22/23 settembre ad est vedrò la costellazione dei Pesci sorgere e ad ovest il Sole tramontare nella costellazione della Vergine dove si trova Ω il nodo equinoziale, detto punto di Bilancia, dove oggi l’equatore celeste interseca l’eclittica. L’avvicendamento in cielo delle varie costellazioni zodiacali avviene lungo l’eclittica che sta in centro della fascia zodiacale (estesa 8° di latitudine celeste nord e 8° sud). Infatti, se osserviamo una mappa celeste a proiezione cilindrica come la seguente di fig.13 notiamo che l’eclittica è rappresentata come una sinusoide che attraversa la linea orizzontale dell’equatore nei punti equinoziali e con esso forma nel tempo angoli sempre diversi. Così dobbiamo vedere come essi taglino l’orizzonte.

fig.13 da http://fram.interfree/almanacco/eclittica_js.htm
Scegliamo quello di una città del nord, che ho frequentato spesso, Liverpool e rappresentiamolo inquadrato nella semisfera boreale alla figura 14. L’angolo PnON è la latitudine φ 53°24’. Chiamiamo il mezzocielo con Ms e l’arco MsS è la colatitudine c 36°36’. L’eclittica è quella boreale rappresentata dal semicerchio ɤ Eb Ω dove l’arco EbS è la somma della colatitudine con l’inclinazione dell’eclittica che vale 60°03’ed esprime la massima altezza dell’eclittica sull’orizzonte N Ω S ɤ dove i nodi Ω e ɤ coincidono rispettivamente con levante e ponente. Come si vede dalla figura 14, l’eclittica interseca l’equatore e l’orizzonte nei nodi equinoziali che portano ancora il nome delle costellazioni passate. Essa ci appare in cielo sopra l’equatore con una notevole altezza complessiva sull’orizzonte con le costellazioni che vanno dai Pesci alla Vergine culminando con i Gemelli.
Le costellazioni ci appaiono scorrere in cielo susseguirsi verso destra (fig.13) poiché la Terra le attraversa percorrendo la propria orbita in senso diretto verso sinistra e anche la Luna sulla propria orbita dai Pesci (ponente)verso la Vergine(levante). La Luna percorre la propria orbita quasi complanare all’eclittica passando dalle costellazioni australi alle boreali e viceversa in 29,53 giorni.
Quando si trova alle declinazioni boreali a causa della notevole inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte il ritardo del aumenta fino a 75’
In seguito, la Luna dopo 14,8 giorni passerà nelle costellazioni australi la situazione sarà quella della fig. 15 dove ɤ si trova ad oriente e Ω ad occidente. Lì l’altezza massima dell’eclittica EaS risulta dalla somma algebrica dell’altezza del mezzocielo con quella d’eclittica che qui ha segno negativo 36°36’-
Come si vede sono state disegnate due eclittiche australi Ea con il rispettivo equatore Eq. La Luna L1 è posta in un punto di declinazione sulla rispettiva eclittica Ea1 e per raggiungere l’orizzonte e sorgere deve percorrere un arco di parallelo di declinazione rispetto al proprio equatoreEq1.Il nostro satellite percorre l’arco L1 L’1. All’equatore Eq2 corrisponde una colatitudine inferiore rispetto a quella di Eq1 e di conseguenza l’eclittica Ea2 si trova più vicina all’orizzonte.
Così la Luna L2, posizionata ad una distanza dal punto est uguale a quella di L1, per raggiungere l’orizzonte percorrerà l’arco L2 L’2 che è più corto di L1L’1. Quindi la Luna sorge prima e recupera una parte del suo ritardo. In autunno la Luna sarà visibile piena per diverse sere e, come si è notato, questo fenomeno è influenzato anche dalla latitudine che quando supera almeno 40° favorisce la riduzione del ritardo.
Lo stesso fenomeno si verifica anche in altri momenti dell’anno poiché la Luna percorre la propria orbita una dozzina di volte in 365 giorni 21) e si trova nella costellazione dei Pesci anche in altri momenti dell’anno solare. Però solo quando la Luna sorga intorno alla costellazione dei Pesci la nostra stella si trovi in opposizione al tramonto nei pressi della Vergine, cioè in autunno, è possibile che il fenomeno sia notato con facilità da tutti.
20) G. Cecchini, 0p.cit. Il cielo pag.364
21)In un anno solare di 365 giorni ci sono 12 mesi lunari pari a 354 giorni con una differenza di 11 giorni solari. Quindi il ciclo lunare essendo più breve di quello solare fa si che il calendario lunare come quello Islamico anticipi ogni anno sulle stagioni. Può succedere che in un anno solare ci siano 13 pleniluni.