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Giorno Lunare
Il giorno lunare è dato dalla rotazione terrestre corrispondente al tempo che intercorre tra due passaggi consecutivi del centro della Luna al meridiano dell’osservatore. In un’intera lunazione i giorni della Luna non sono tutti uguali ma mediamente ogni giorno lunare è più lungo di un giorno solare di circa 50 minuti.
La Luna nella sua rivoluzione intorno alla Terra si sposta, come si è detto, verso est(quindi ritarda il suo passaggio al meridiano) percorrendo ogni giorno uno spazio di 13°10’,6 rispetto alle stelle e 12°11’,4= 12°,191(0°,5/ora) rispetto al Sole che, abbiamo detto, si muove nella stessa direzione in ritardo rispetto alle stelle con una velocità media angolare di 59’,2 al giorno. Sommando i ritardi giornalieri della Luna ne consegue che in un mese sinodico perde un giro completo rispetto al numero dei giri apparentemente fatti dal Sole in pari tempo intorno alla Terra. Difatti 29,53059 x 12°,191= 360°. Se la Luna passa una volta di meno del Sole al meridiano possiamo dire che 28,53 giorni lunari sono uguali a 29.53 giorni solari=(28,5306+1) giorni solari. Quindi risulta che 1 giorno lunare= 1 giorno solare+ i minuti in eccesso calcolati come quota giornaliera distribuita su 28,5306 giorni lunari cioè 1440 / 28,5306 = 50m,472 circa= 24ore 50m,5 di tempo medio 10). Invece il ritardo rispetto alla durata del mese sinodico è 1440 / 29,53059 = 48m,76 al giorno solare di una lunazione.
All’inizio del paragrafo della rivoluzione siderea abbiamo accennato al ritardo medio di circa 54’del moto lunare rispetto alle stelle, e qui alla nota11) si mostra il breve calcolo per ottenerlo.
In base a quanto si è detto in precedenza dei moti Lunari rispetto a Terra e Sole, se ora prendiamo come riferimento il percorso della Luna nel mese sinodico diviso in ottanti possiamo aggiungervi, come si vede a fig.6, qualche notazione per capire più in dettaglio come e quando il nostro satellite ci appare.
Il disegno del percorso della Luna in cielo, o moto apparente lunare, può essere descritto come un arco che sorge approssimativamente a est e tramonta a ovest, molto simile al percorso del Sole, ma con alcune varianti. L'aspetto del percorso dipende dalla fase lunare, dall'ora del giorno, dalla latitudine dell'osservatore e dalla stagione, dato che la Luna può essere visibile sia di giorno che di notte.
Tracciamo un arco che parte da Est, raggiunge un punto più alto nel cielo e poi scende verso Ovest. Per semplicità consideriamo che l’arco da Est a Ovest rappresenti le 12 ore del giorno chiaro (in realtà ciò accade solo nelle località prossime all’equatore) fig.5

fig. 7
da www.brera.inaf.it,modificato.
Prendiamo come riferimento la direzione sud dove il Sole passa a mezzogiorno (detta anche meridiano dell’osservatore) ed esaminiamo le più significative fasi lunari delle quali si è già anticipato a grandi linee nell’introduzione. Dopo il Novilunio la Luna, che era in congiunzione con il Sole, si sposta verso levante alla velocità angolare di 12°,19 al giorno (per 29,53 giorni solari) di elongazione dal Sole, cui corrisponde il ritardo giornaliero di 50m,5 rispetto al passaggio del Sole.
Il ritardo riguarda sia il passaggio al meridiano superiore che le ore del sorgere e del tramontare che sono legati alla latitudine dell’osservatore e alla declinazione del satellite12). Dopo 3,7 giorni solari (vedi fig.6) (per la precisione 28,53:8=3,5662 giorni lunari)13), siamo al primo ottante dove la Luna presenta 45° di elongazione vediamo un quarto di disco che si mostra come una falce con gobba a ponente e tre quarti appaiono, se visibili in particolari condizioni, di un colore grigio scuro (detto luce cinerea 14). La luna passa al meridiano alle 15 con un ritardo di circa 3 ore, infatti, è sorta 6 ore prima alle 9 e tramonta alle 21. Dopo 7.4 giorni siamo al Primo quarto, elongazione 90° est e gobba a ponente la Luna è in quadratura orientale fig.2, 6 e 7. Sorge a mezzogiorno dove passa quando il Sole è al tramonto, fig. 7. Si vede nella prima parte della notte indicativamente dalle 18 alle 24. Segue il secondo ottante e dopo siamo al Plenilunio. La Luna piena, passati 14,8 gg dal novilunio, si trova in opposizione al Sole con 180° di elongazione, ed è in ritardo di 12 ore rispetto al Sole: sorge al tramonto del Sole; quindi, si vede dalle 18 alle 6, passa al meridiano alle 24. Nei giorni successivi la Luna ritarda sempre più fino al terzo ottante, sono trascorsi 18,5 giorni dal Novilunio, dove ha 15h di ritardo (12+3) o se si vuole 9h d’anticipo sul prossimo Novilunio riducendo la parte illuminata finché giunge in quadratura occidentale 90°ovest. Dopo 22,1giorni la luna è all’ Ultimo quarto la Luna in ritardo di 18 ore e si trova ad ovest del Sole (gobba a levante) lo anticipa al meridiano di 6 ore, infatti, sorge quando il Sole è a mezza notte ed è osservabile dalle 24 alle 6 del mattino prima che sorga il Sole. Infine, la Luna si avvicinerà al Sole riducendosi ad una piccola falce con gobba a levante visibile al mattino fino a congiungersi con lo stesso al Novilunio completando il mese sinodico dopo un giro di 360° intorno alla Terra precisamente in 29,53059 giorni solari medi.
10) possiamo anche calcolare su un giorno lo scarto in eccesso risultante dal rapporto tra i giri del Sole in un mese sinodico 29,53059 giorni(un giro al giorno) e i giri della Luna nello stesso periodo 28,53059 (un giro in meno del Sole) cioè 24 x (29,53059 / 28,53059) =24,8412=24h50’,472.
11)Il ritardo di 54minuti circa rispetto alle stelle(vedi mese sinodico) si calcola trovando i giri per giorno 28,53059 / 29,53059 = 0,96614 x27,32166= 26,3965 giri in una rivoluzione siderale di 27,32166 giorni e così 1440 / 26,3965 = 54’,55
12)vedi avanti i paragrafi relativi all’altezza della Luna e in particolare di quella d’autunno o del cacciatore.
13) All’inizio del paragrafo si è visto che 28,53 giorni lunari per 50m,5 corrispondono a 24 h solari, quindi moltiplicando 3,5662 * 50m,5 = 3 h equivalenti al ritardo dopo un’elongazione di 45°.
14)La luce cinerea è un fenomeno di riflessione(descritto e spiegato da Leonardo da Vinci), in cui la Terra illuminata dal Sole riflette la luce sulla Luna che a sua volta ce la restituisce con luminosità più bassa.

Falce di Luna crescente con luce cinerea